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Abbellire un ambiente esterno con un prato non può che essere una magnifica idea: un manto erboso come questo è infatti una vera icona di eleganza, di bellezza, di relax, di conseguenza l’esigenza di realizzarne uno è comune a tantissime persone.
Un prato può essere realizzato su terreno dalla grandezza importante o anche su un’area molto più ristretta, ad esempio all’interno di un’aiuola di grandi dimensioni: in tutti i casi, ad ogni modo, esso sa rivelarsi un vero e proprio gioiello.
Al di là della sua bellezza estetica il prato è un terreno verde con caratteristiche uniche nel suo genere, in primis per quel che riguarda la morbidezza, di conseguenza non stupisce il fatto che venga scelto anche per superfici destinate a usi particolari, ad esempio per una bella area giochi Outdoor dedicata ai bambini, oppure per realizzare un campo di calcio.

Due alternative: la semina e la posa in opera di zolle
Se si vuol realizzare un prato su un determinato terreno è possibile scegliere tra due diverse alternative: effettuare la semina oppure procedere con la posa in opera di un prato a rotoli.
Dal punto di vista del risultato finale entrambe le soluzioni assicurano qualità, e consentono di ottenere un bellissimo prato naturale; la bellezza e la salute del medesimo, ovviamente, dipenderanno da come il manto erboso verrà curato e gestito nel tempo.
Posare in opera un prato a rotoli, tuttavia, è una soluzione che offre dei punti di forza tutt’altro che trascurabili, a cominciare dal fatto che in questo modo non è necessario attendere che il prato cresca: con la posa in opera di rotoli di prato, infatti, il manto erboso è pronto in tempi estremamente celeri e può essere sfoggiato e calpestato in totale tranquillità pochissimo tempo dopo la sua realizzazione.

Un altro aspetto da considerare è che nella semina è necessario attendere l’autunno, mentre se si sceglie di realizzare un prato posando in opera dei rotoli, l’operazione può essere eseguita in ogni stagione.
Sicuramente ci sono dei mesi in cui è maggiormente conveniente eseguire un simile intervento, ovvero i mesi più tiepidi, indicativamente da marzo a giugno e da settembre a ottobre, si tratta comunque di lassi di tempo molto lunghi e non oltremodo vincolanti.

In cosa consiste la posa in opera di prato a rotoli
Ma che cosa si intende, esattamente, per posa in opera di prato a rotoli?
Questa modalità di realizzazione di un prato prevede appunto che si applichino su un terreno dei veri e propri “rotoli” di prato, precedentemente coltivati da aziende specializzate e dunque in perfetta salute.
Ovviamente i rotoli in questione non devono essere semplicemente posati sul terreno, ma è necessario rispettare una serie di procedure e di accortezze fondamentali affinché il risultato finale si riveli impeccabile, e soprattutto affinché il prato acquisisca subito piena salute e possa essere così gestito nel modo più agevole possibile.
Sicuramente la posa in opera del prato a rotoli richiede grande professionalità, per questa ragione è fondamentale affidarsi a delle aziende specializzate.
Se si interpellano delle imprese del settore i loro operatori avranno senza dubbio tutta la conoscenza e la competenza necessaria per realizzare il prato in maniera perfetta, senza trascurare il fatto che simili interventi di posa in opera richiedono l’impiego di strumenti specifici i quali è assai improbabile che siano a disposizione del semplice appassionato di giardinaggio.

Rivolgersi ad aziende specializzate è vivamente consigliato anche perché chi si occupa di giardinaggio per professione è in grado di valutare in modo adeguato le caratteristiche del terreno e dell’intero contesto in cui andrà realizzato il prato, e questo è un aspetto tutt’altro che trascurabile.

Il primo step: preparare adeguatamente il terreno
Se ci si chiede quali sono gli step da rispettare per effettuare la posa in opera di un prato a rotoli, definito anche prato a zolle, il primo è sicuramente la preparazione del terreno.
Sarebbe un grosso errore provvedere dapprima a procurarsi i rotoli di prato e, successivamente, al trattamento del terreno: è infatti importantissimo che le zolle di prato vengano posate in opera nel più breve tempo possibile.
Nel caso in cui si dovesse attendere qualche ora, o al massimo una giornata, per poter posare in opera le zolle, è fondamentale conservarle in modo adeguato per evitare che la loro condizione possa danneggiarsi.

L’esperienza dei professionisti sa rivelarsi cruciale da questo punto di vista, è ad ogni modo fuori dubbio il fatto che le zolle in attesa di essere messe a dimora debbano essere umidificate a dovere.

La lavorazione del terreno
I lavori per la realizzazione di un prato tramite questa modalità hanno dunque inizio con la preparazione del terreno, e sarebbe profondamente sbagliato limitarsi a posare le zolle di prato su un suolo non adeguatamente trattato.
Lo strato di terra deve essere lavorato tramite fresatura per una profondità di circa 15 cm: per i terreni di piccole dimensioni l’operazione può essere effettuata anche utilizzando strumenti manuali, per aree più vaste invece si rende necessario l’impiego di veri e propri mezzi.
In questa fase sarà importante non solo rendere il terreno morbido e malleabile, ma anche eliminare dal medesimo radici, pietre e quant’altro influisce negativamente sulla sua qualità e sulla sua uniformità.

L’obiettivo, dunque, è quello di fare in modo che non vi siano ostacoli affinché l’erba del prato riesca a saldarsi a dovere sul suolo tramite delle radici.
In questa fase può essere molto utile utilizzare un diserbante, al fine di contrastare in maniera efficace l’indesiderata presenza di erbe infestanti.

La realizzazione di un impianto di irrigazione
Affinché un prato possa essere curato e gestito in modo agevole è molto importante la presenza di un impianto di irrigazione: se il manto erboso è realizzato su un’area relativamente ristretta si può anche pensare di provvedere alla sua innaffiatura in modo manuale, ma per i prati di dimensioni medio-grandi un impianto specifico è fondamentale, senza tralasciare il fatto che un sistema di irrigazione consente di risparmiare tempo e fatica.

Nel caso in cui il terreno su cui si intende realizzare il manto erboso non sia dotato di un impianto di questo tipo è utilissimo provvedere alla sua installazione prima che vengano ultimate tutte le operazioni necessarie per rendere possibile la messa a dimora delle zolle.
É possibile scegliere tra tantissimi diversi tipi di sistemi di irrigazione, contraddistinti da funzionalità disparate, ad ogni modo è sicuramente importante accertarsi che i vari irrigatori siano posizionati ad una distanza tale da coprire il manto erboso in modo uniforme, dunque al momento della loro installazione è necessario tenere in considerazione anche la loro gittata.

Concimazione e appianamento del terreno
Gli step successivi alla preparazione del terreno corrispondono alla concimazione, utilissima affinché le zolle di prato riescano ad attecchire in modo impeccabile, e si rivelano particolarmente adatti i prodotti concimanti a base di fosforo, ideali per favorire lo sviluppo delle radici.
É interessante sottolineare che sono particolarmente indicati per “ospitare” delle zolle di prato i terreni con caratteristiche sabbiose, e nel caso in cui non abbiano un profilo simile, dei professionisti specializzati sono sicuramente in grado di attuare degli “escamotage” utili a rendere le loro caratteristiche.

Quando il terreno è stato preparato in modo impeccabile alla ricezione delle zolle di prato è necessario appianarlo tramite l’utilizzo di un rullo: delle irregolarità sulla sua superficie, infatti, comprometterebbero in modo grossolano il risultato finale sia dal punto di vista estetico che biologico.

La scelta del tipo di erba
Una volta ultimate tutte le operazioni di preparazione del terreno si può procedere con la posa in opera vera e propria, dunque è solo ora che è possibile procurarsi le varie zolle che andranno sistemate sul suolo.
Non tutte le zolle, ovviamente, sono uguali, ed è fondamentale effettuare la scelta con la dovuta oculatezza.
Nella scelta del tipo di erba più adatta ad un determinato contesto è cruciale il parere dei professionisti a cui si richiede la realizzazione del prato: i fattori da considerare sono numerosissimi, e spaziano dalle caratteristiche del terreno fino al clima delle zone in cui il prato viene realizzato.

Si può affermare che la scelta dell’erba più adatta al contesto è destinata a rivelarsi cruciale affinché il prato riesca a rivelarsi sempre impeccabile e rigoglioso, ovviamente a condizione che venga curato con la dovuta costanza ed attenzione: la scelta di tipologie di erba inadatte è un errore estremamente comune tra i principianti il quale porta inevitabilmente a rendere vano tutto il lavoro svolto, nonché le varie spese sostenute.
É sicuramente un motivo ulteriore, questo, per rivolgersi a dei professionisti del settore senza riserve.

Come posare in opera i rotoli di manto erboso
Le zolle di prato da posare a dimora vengono fornite sotto forma di rotoli, di conseguenza le medesime vanno srotolate e posizionate sul terreno adeguatamente trattato.
É importante che le varie zolle vengano accostate l’una all’altra in modo ordinato e con un preciso criterio geometrico, inoltre deve essere prestata grande attenzione nel momento in cui i rotoli si sistemano l’uno accanto all’altro: non devono assolutamente essere presenti dei vuoti tra una zolla e l’altra, allo stesso tempo devono essere evitate le sovrapposizioni.
Può assolutamente accadere che, durante la posa in opera, alcune piccole porzioni di zolla tendano a sovrapporsi l’una all’altra, e in questi casi può essere utile tagliare le parti eccedenti.
Sulla base di quanto appena detto è molto importante che il taglio sia accurato, di conseguenza l’ideale è utilizzare strumenti in grado di rivelarsi molto precisi, come ad esempio delle grosse forbici.
Nel mentre si esegue il lavoro è importante evitare di ritrovarsi a calpestare le zolle appena posate, di conseguenza può essere un utile consiglio quello di iniziare a coprire con i rotoli di prato l’area di interesse partendo dalle parti più lontane.

Annaffiatura delle zolle durate la posa in opera
Un altro aspetto a cui bisogna badare con grande attenzione durante la posa in opera del prato è l’annaffiatura delle zolle durante l’effettuazione dell’intervento realizzativo.
Ovviamente è fondamentale provvedere all’annaffiatura di questi elementi di terreno, e l’ideale è eseguire tali operazioni nel mentre la posa in opera è in corso, non quando la medesima è terminata.
Sicuramente ad operazione conclusa è molto utile un’annaffiatura complessiva del prato, tuttavia l’ideale è annaffiare ogni singola zolla non appena viene collocata sul terreno.
Come si può ben immaginare le operazioni di annaffiatura delle varie zolle devono essere più frequenti e più copiose se la posa in opera viene effettuata durante i mesi più caldi.

É preferibile che l’acqua si posi sul manto erboso in modo morbido e delicato: una soluzione ottima è quella di utilizzare, in questi casi, un irrigatore a pioggia, sono invece da evitare i getti particolarmente potenti.

Annaffiatura e taglio dell’erba post posa in opera
In generale, le irrigazioni devono essere più frequenti nei giorni che seguono l’ultimazione della messa a dimora del prato, e devono attenuarsi gradualmente fino a raggiungere le quantità d’acqua consigliate per un qualsiasi prato, ovviamente sempre in relazione alle caratteristiche dell’erba, del terreno, del clima e della stagione in corso: anche in tale ottica il parere di professionisti esperti non può che rivelarsi fondamentale.
Dopo alcuni giorni dal termine della messa a dimora del prato può avvenire un altro step di fondamentale importanza per la salute del manto erboso, ovvero il primo taglio: in genere si suggerisce di effettuare quest’operazione entro una settimana dal termine del lavoro.
Assume una particolare importanza, in questi casi, la qualità e la condizione del tosaerba, la quale deve essere eccellente, ed è fondamentale che le sue lame siano ben affilate.

Concimazione post posa in opera
Dopo aver effettuato il primo taglio dell’erba e dopo circa una settimana dal termine dei lavori il prato può essere gestito in modo classico proprio come si farebbe con un qualsiasi manto erboso naturale, e un’ulteriore “tappa” molto importante che merita di essere rispettata è quella relativa alla prima concimazione post-realizzazione, diversa da quella che riguarda il terreno in fase di preparazione.
La concimazione può essere effettuata indicativamente un mese dopo il termine della posa in opera, ed è fondamentale eseguirla utilizzando un prodotto specifico per il prato.
Indicativamente, è una buona regola quella di impiegare 3 Kg di prodotto ogni 100 mq si superficie, ad ogni modo i professionisti incaricati della realizzazione della posa in opera sapranno fornire suggerimenti molto più autorevoli, essendo loro a conoscenza delle caratteristiche del terreno e di tutti gli altri parametri rilevanti.
La realizzazione di un prato non è certamente un’operazione che può eseguire chiunque, ma si tratta di un “sogno” assolutamente realizzabile: rivolgendosi a un’azienda specializzata, la medesima saprà sicuramente creare un manto erboso impeccabile sotto ogni punto di vista e saprà anche suggerire, a ogni cliente, le modalità più efficaci per gestire al meglio il prato sfoggiandolo sempre al top della sua bellezza.