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La progettazione e realizzazione del verde ornamentale viene considerata da molti una vera e propria arte. Conoscenze tecniche, passione per la natura e creatività si combinano insieme per raggiungere precisi obbiettivi di funzionalità ed estetica. Che si voglia progettare e realizzare un giardino, ambito tematico caratteristico del garden design, o gli spazi verdi di un grande centro commerciale o di un parco cittadino, caratteristico del landscape design, le procedure da adottare e alcuni principi da tenere sempre presente sono generalmente abbastanza simili.

Il confine, infatti, tra le due discipline è molto labile, così come a volte entrambe le pratiche progettuali e di messa in opera vanno a combinarsi insieme. Pensiamo, ad esempio, ad un grande complesso di edilizia residenziale con spazi verdi in comune e giardini ricadenti all’interno delle singole unità abitative private.

Naturalmente, soprattutto se si vuole realizzare un giardino privato di dimensioni contenute, anche il fai da te è concepibile. Per quanto, come vedremo, per alcuni aspetti l’intervento di un professionista nel settore del giardinaggio può risultare indispensabile per evitare grossolani errori di progettazione e di messa in opera con il conseguente aggravio dei costi. Progettare e organizzare un impianto di irrigazione, ad esempio, realizzare un manto erboso o un piccolo stagno, scegliere le piante più adatte al contesto potrebbe non essere alla portata di tutti. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che un giardino o un parco vanno considerati alla stregua di creature viventi che possono crescere ed evolversi, ma anche deperire o perdere la loro complessiva armonia di forme, colori, profumi e che dunque necessitano di costanti cure e manutenzioni nel corso di tutta la loro esistenza. Redigere un progetto accurato e sufficientemente dettagliato è anche un modo per immaginare l’evoluzione nel tempo del nostro angolo verde e soprattutto l’unico sistema efficace per limitare le spese in fase di realizzazione.

Prima di procedere alla stesura di un progetto del giardino è di fondamentale importanza individuare gli elementi ambientali che caratterizzano lo spazio verde da organizzare e il tipo di fruizione che se ne intende fare. Bene sarebbe dotarsi di una planimetria dell’area su cui sorgerà il giardino e sulla quale segnare alcuni degli elementi scaturiti da questo primo sopralluogo dettagliato. Esaminiamo brevemente i principali fattori che devono guidare la progettazione.
 Clima ed esposizione. Il fattore climatico è sicuramente quello più importante in quanto condiziona fortemente la scelta delle essenze vegetali da potere utilizzare. Gli elementi climatici da valutare sono: temperatura, umidità, piovosità e distribuzione delle piogge durante l’anno, ventosità ed eventuale presenza di salsedine. Anche l’esposizione dell’area verde è condizionante, così come vanno individuate le zone d’ombra e quelle più soleggiate.
 Terreno. L’elemento pedologico incide fortemente sulla scelta delle specie vegetali da utilizzare. A terreni eccessivamente argillosi o sabbiosi possono adattarsi solo alcune essenze vegetali e non altre. L’ideale sarebbe procedere con una analisi di laboratorio per determinarne con certezza le caratteristiche salienti e la presenza o meno di alcuni elementi minerali indispensabili. Anche la pendenza o la presenza di rocce affioranti in alcuni spazi possono in verità risultare punti di forza e potenzialità da sfruttare in un garden design.
 Ampiezza e forma. Stabilire se il giardino che si intende realizzare è grande o piccolo condiziona non solo la possibilità di scegliere alberi con un elevato accrescimento nel tempo, ma anche l’organizzazione complessiva delle singole aree che si intendono creare all’interno, come ad esempio angoli relax o spazi gioco per i bambini, e la realizzazione di camminamenti e sentieri.
 Disponibilità idriche. Per fare sviluppare armoniosamente e in buona salute lo spazio verde non si può prescindere dall’uso dell’acqua d’irrigazione, soprattutto se si opera in climi temperati ma dalle estati piuttosto calde, come quello di Parma. Naturalmente a seconda della quantità di acqua di cui si dispone la scelta delle piante dovrà tenerne conto. Anche la realizzazione di un manto erboso non è pensabile senza sufficienti disponibilità idriche, fermo restando che esistono sistemi irrigui capaci di evitare gli sprechi, come gli impianti a goccia.
 Ubicazione e confini. Quando si realizza un giardino posto in città, rispetto a quelli di campagna, molto spesso si ha la necessità di creare una piccola oasi tranquilla dove potere godere il verde in pieno relax e quanto più possibile lontano da sguardi indiscreti. Siepi, alberature, pareti vegetali realizzate con rampicanti sempreverdi al perimetro del giardino sono capaci di proteggere la nostra intimità in modo gradevole e riposante. In più, il microclima generato da un giardino regala frescura d’estate, mitiga gli atmosferili d’inverno, protegge da rumori e contribuisce all’abbattimento delle temibili polveri sottili.
 Tipo di fruizione. La maestria del landscape design deve sempre condurre alla massima vivibilità dello spazio verde. I benefici effetti di uno spazio naturale, seppure di dimensioni limitate, sulla salute e sull’equilibrio di chi ne fruisce sono ormai ampiamente dimostrati. Possono essere creati angoli all’interno del giardino adibiti a piccoli salottini all’aperto, dove leggere, riposare o semplicemente accogliere gli amici. Nel caso invece di un uso stagionale, come ad esempio, i giardini delle case a mare, di grande importanza può essere la creazione di angoli dove pranzare o dove collocare un barbecue o un bel forno a legna per preparare le pizze.

Indubbiamente un giardino o un parco privato è un importante elemento decorativo dell’abitazione, ma altrettanto importante è che soddisfi a pieno i nostri gusti e le nostre esigenze quotidiane. Equilibrio e armonia sono alla base del garden design e questi obbiettivi possono essere raggiunti attraverso stili differenti e per certi versi opposti. Avere le idee chiare sullo stile che si vuole dare al nostro giardino è fondamentale per evitare estemporanee accozzaglie di elementi che presi singolarmente possono risultare gradevoli, ma che nell’insieme creano un caotico disagio.

Generalmente quando si realizza un giardino si individuano due generiche tipologie stilistiche, quella classica e quella naturale, che storia e cultura hanno però declinato in forme molto differenti, pensiamo ad esempio ai giardini rinascimentali, a quelli mediterranei, ai giardini islamici o ai giardini zen. Nello stile classico o formale, come quello che caratterizza il meraviglioso Parco Ducale di Parma, la simmetria degli elementi è la cifra distintiva, una metà rispecchia sempre l’altra. Per esaltare questo perfetto equilibrio al suo interno si individuano dei punti focali che si realizzano con elementi architettonici o di arredo come statue, laghetti o gazebo. Anche le piante all’interno dello spazio vengono sistemate e organizzate per ricreare particolari forme geometriche simmetriche e in equilibrio perfetto.
Lo stile naturale o informale, oggi ampiamente prediletto nei nostri giardini, vuole apparentemente ricreare il disordine della vegetazione spontanea. Prevalgono così le sinuosità, gli angoli nascosti e riparati, e la vegetazione è disposta in modo da riprodurre una asimmetria di forme, colori e dimensioni dall’innegabile fascino armonioso. Questa tipologia stilistica ben si presta per giardini di piccole dimensioni e dalle forme squadrate, ma la sua realizzazione e il suo mantenimento presuppongono una scelta molto oculata delle piante da combinare insieme. Conoscenze di botanica e fisiologia vegetale sono indispensabili, ma potrebbero risultare eccessivamente specialistiche per un giardino fai da te. Una buona guida e qualche consiglio di un professionista specializzato in giardinaggio, sembra la soluzione più confacente.

Le piante da sistemare all’interno del giardino vanno scelte in funzione di tutti i parametri pedoclimatici precedentemente valutati. In giardini abbastanza ampi possono scegliersi alberi sempreverdi o caducifoglie o entrambe le tipologie. Possono crearsi siepi e bordure utilizzando prevalentemente piante arbustive sempreverdi che potrebbero essere alternate con specie fiorite. Volendo ricoprire cancellate o muri si possono scegliere piante rampicanti. Se poi si ha la fortuna di disporre di uno specchio d’acqua esistono in commercio deliziose piante acquatiche dalle fioriture affascinanti. Volendo creare delle aiuole fiorite, le piante annuali da fiore per ottenere particolari effetti decorativi vanno combinate insieme e scelte con fioriture scalari. Anche angoli di prato possono essere ottenuti o con la semina diretta o con l’uso di prato pronto in rotoli o a zolle.

Altri elementi fondamentali del garden design sono poi i camminamenti, i sentieri ed eventuali pavimentazioni in aree pranzo o relax. Tali elementi devono essere funzionali alla fruizione del giardino, ma molto possono contribuire all’aspetto estetico generale. Si possono utilizzare molteplici tipologie di materiali facilmente reperibili sul mercato e collocabili sul terreno o sul manto erboso: pietre, ghiaietto, gres porcellanato con effetto legno, porfido, ecc. Anche in questo caso la raccomandazione è quella di rivolgersi ad una ditta specializzata nel caso in cui la superficie da ricoprire presenti delle asperità o risulti troppo estesa per un semplice fai da te.
Una volta che ci si è chiariti le idee su tutti gli aspetti fin qui considerati ci si può cimentare nella realizzazione del progetto dettagliato del proprio giardino da sogno. Si può procedere realizzando la planimetria del futuro giardino utilizzando specifici software di progettazione, pensati e costruiti espressamente per questo tipo di uso.

La fase di progettazione è tuttavia talmente importante che anche in questo caso potrebbe essere consigliabile rivolgersi ad un’azienda di giardinaggio specializzata. I professionisti del settore sempre più spesso si avvalgono di software abbastanza sofisticati in grado di riprodurre in 3D l’intero progetto. Delle vere e proprie presentazioni interattive che consentono non solo di camminare virtualmente all’interno del futuro giardino, ma anche di vederlo crescere negli anni o modificarsi dal giorno alla notte o nel corso del tempo. Inoltre, per chi non avesse particolare dimestichezza con la realizzazione di impianti di irrigazione o impianti di illuminazione bisogna tenere presente che anche questi elementi devono essere compendiati all’interno del progetto in questa fase preliminare. Ricorrere ad un esperto del settore può dunque risultare una necessità.

Una volta creato il progetto si può passare alla fase esecutiva. In primo luogo è bene preparare il terreno che dovrà accogliere piante e manufatti. In giardini di piccole dimensioni per dissodare e raffinare il terreno si può ricorrere ad attrezzatura manuale, ma se le superfici superano anche semplicemente i 200 mq è bene ricorrere a mezzi meccanici. Utile potrebbe essere affidare queste prime opere iniziali a professionisti del settore. Infatti, prima di disporre il verde va realizzato l’eventuale impianto di irrigazione e quello di illuminazione, vanno tracciati e battuti i sentieri ed eventuali aree carrabili da pavimentare o meno. In determinati casi si potrebbe ugualmente avere la necessità di spostare la terra da un punto ad un altro dell’area o semplicemente preparare piccoli specchi d’acqua, cascatelle o altri abbellimenti tipici del landscape design.

Anche per ciò che riguarda la semina o la disposizione del prato la superficie che si intende investire deve farci riflettere sull’opportunità di affidare l’esecuzione ad un azienda di giardinaggio operante a Parma e provincia. Disposto il verde e gli eventuali arredi questo laboratorio a cielo aperto che è il giardino è sorto. Può essere abbellito nel tempo, ma di certo necessita di una manutenzione costante se lo si vuole vedere crescere armonioso e rigoglioso. Anche in questo caso le dimensioni del giardino e il tipo di essenze che si è deciso di piantare devono indirizzarci su un rilassante fai da te o un supporto tecnico specializzato in garden design

Ricorrere ad una ditta specializzata, inoltre, è sicuramente una scelta obbligata per tutte quelle committenze, come grandi centri commerciali, condomini, centri sportivi o amministrazioni comunali che intendano creare o curare un’area verde secondo l’estetica architettonica e paesaggistica del landscape design. Riqualificare una intera area dal punto di vista naturalistico per una fruizione pubblica o la mitigazione di centri industriali e commerciali al fine di ridurre l’impatto ambientale del complesso edilizio sono tutte attività che necessitano di grande perizia, professionalità, creatività e mezzi tecnici idonei all’esecuzione dei lavori.